
Dalla carità all’autonomia: Il Sogno della “Fattoria Circolare”
In questo giardino non si attende passivamente l’arrivo di un aiuto esterno o di un intervento estemporaneo. Le suore, con grande dedizione, insegnano il valore profondo della terra e il significato autentico del lavoro manuale quotidiano. Attualmente, l’orfanotrofio possiede un paio di mucche e alcune galline: un piccolo ma prezioso tesoro che garantisce un approvvigionamento costante di latte fresco e uova nutrienti, armi fondamentali e indispensabili nella lotta quotidiana contro la malnutrizione e la carenza di nutrienti essenziali.
Il nostro obiettivo per il 2026 è ambizioso ma concreto: trasformare questo rifugio in una realtà autosufficiente. Non vogliamo fare puro assistenzialismo, ma donare loro le ali per volare da sole.
L’obiettivo economico è di circa 30.000 – 35.000 euro. È la “somma che fa il totale”, come diceva il grande Totò. Una cifra che, una volta raggiunta, renderà l’orfanotrofio libero e indipendente, un modello di economia circolare e sostenibile che non avrà più bisogno di chiedere aiuto.
È la “somma che fa il totale”, diceva il grande Totò

Autosostentamento
L’acquisto di 50 galline.
L’acquisto di ulteriori 50 galline rappresenta un investimento importante per garantire pasti completi e nutrienti. Questi animali permetteranno di avere a disposizione prodotti freschi e di qualità, contribuendo in modo significativo a migliorare l’alimentazione quotidiana.

Agricoltura
La preparazione dei terreni circostanti per la produzione autonoma di
mangime.
La preparazione accurata e dettagliata dei terreni circostanti riveste un ruolo fondamentale per garantire una produzione autonoma e sostenibile di mangime. Questo processo include una serie di operazioni che mirano a migliorare la fertilità del suolo, assicurare una corretta aerazione e mantenere un equilibrio ottimale dei nutrienti, elementi essenziali per la crescita rigogliosa delle colture destinate all’alimentazione animale. Effettuare una preparazione adeguata dei terreni non solo aumenta la resa delle colture, ma contribuisce anche a ridurre i costi di produzione, promuovendo così un sistema agricolo più efficiente e indipendente.

Il pane quotidiano.
Il progetto del Forno
Forno: L’acquisto di un forno professionale rappresenta un investimento fondamentale per poter sfornare pane fresco ogni giorno con qualità superiore. Questo strumento permette di abbattere notevolmente i costi di produzione, rendendo l’attività più sostenibile nel lungo termine. Inoltre, il forno professionale diventa uno strumento didattico prezioso, attraverso cui insegnare alle ragazze più grandi un mestiere antico e importante, trasmettendo competenze pratiche e tradizioni artigianali che possono aprire loro nuove opportunità lavorative e di crescita personale.
Con i macchinari previsti, l’obiettivo è una produzione artigianale sostenibile:
Capacità Impastatrice: 25-30 kg per ciclo.
Produzione Pane: Circa 80-100 kg di pane al giorno (suddivisi in più infornate).
Produzione Uova: Circa 40-45 uova al giorno (con 50 galline ovaiole).
Energia (Generatore) Generatore trifase (min. 15-20 kVA) cabinato, silenziato. 7.500 € Panificio (Macchinari) Forno elettrico professionale a piani o rotativo + Impastatrice a spirale (25kg). 12.000 € Avicoltura (50 Galline) Acquisto galline ovaiole, costruzione pollaio protetto, mangiatoie e abbeveratoi. 3.000 € Attrezzatura e Arredi Tavoli da lavoro in acciaio inox, bilance, scaffali, teglie e ceste per il pane. 4.000 € Scorte Iniziali Farina (stock 3 mesi), lievito, sementi/mangime, carburante per generatore. 4.500 € Logistica e Installazione Trasporto materiali nel Tigray, installazione elettrica e collaudo. 4.000 €
TOTALE 35.000 €
